I fumi della notte e dei vini macerati si dissolvono nel grigio del mattino, che ci lascia umidi ma caldi. Dopo una breve colazione, protrattasi per le canoniche due ore, salutiamo Janko e Tamara Stekar e con piglio sicuro imbocchiamo la stradina in discesa verso le vigne, accompagnati dal ticchettio di pioggia e bastoni da cammino. Il percorso è familiare: pochi mesi fa, infatti, quattro baldi Claps erano scesi come barbari affamati per quelle lande, ma invece che continuare verso Capriva, stavolta prendiamo a destra poco prima del confine e ci arrampichiamo sui colli fangosi, confidando nel primo raggio di sole degli ultimi tre giorni. Il paesaggio che si lascia sfilare dalla nostra lentezza è silenzioso, rotto solo dal respiro affannoso e da qualche immancabile battuta.

Poco più avanti cerchiamo una cantina per bere un bicchiere, ma troviamo solo portoni chiusi che aumentano la nostra sete di vini locali. Finalmente giungiamo a Medana, nel cuore della Brda, dove troviamo una osteria per qualche assaggio e una “sobria” pausa pranzo, tra prosciutti invecchiati, tagliate di manzo, scampi e asparagi.

Alla ripartenza prendiamo nuovamente in discesa, sempre vigna, sempre fango. Ma anche sole. Il primo sole, proprio quando, ormai, ci eravamo evoluti in creature anfibie, perfettamente a loro agio nascosti come salamandre colorate di giallo, rosso, blu, nel paesaggio umido. È in questa atmosfera sognante che riusciamo perfino a improvvisare qualche ripresa cinematografica sulla storia di un cane invisibile per una amica che forse ha dei problemi. Ma chi non li ha?

Continuiamo sorridenti per i sentieri, pigliamo verso nord, saliamo e scendiamo sconfinando in Italia, riusciamo a bere un altro bicchiere presso l’azienda agricola Crastin e infine entriamo in provincia di Udine e ci incamminiamo verso Prepotto, raggiungendo la nostra meta: l’agriturismo Scribano.

L’accoglienza è delle migliori, subito vino, doccia e poi una splendida serata fatta di racconti di cammini, di storie di persone e idee antiche e nuove, di animali, di grano, di coraggio e di libri, quello della nostra Ministra. Finiamo tra canti, fisarmoniche, e le immancabili grappe. Grazie a Caterina, Alberto e a tutti gli ospiti della serata, tra i quali i redivivi MuloMessner, Mondiale (in fioretto), Latisa e, giunto nella notte da Biella, il Cammerlanghe. Avevamo bisogno di calore e l’abbiamo trovato.

Tappa 7 – 28 aprile – Da Kojsko a Prepotto

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