Martedì mattina, ostello di Pliskovica. Dopo la colazione, si aggiungono ai Claps la Ministra e il Timbalero col cappello di renna (di gomma).

La prima sosta è a Kregolišče, dove ascoltiamo dalla viva voce di Alessandra Beltrame, ovvero la Ministra dei Claps, la lettura di un capitolo del suo libro “Io cammino da sola”.

Poi partenza e di nuovo un paio di soste. Prima davanti al cartello della mappa delle cantine a Škofi, che per qualche istante ci ha fatto sognare di andarci (ma poi invece erano chiuse e il nostro sogno è rimasto solo un sogno). La seconda sosta è avvenuta lungo la strada per Brije, cercando una cantina che non c’era, oppure che era chiusa.

I cani del Carso annusano i cani forestieri e i loro padroni. 

I piedi calpestano l’asfalto di strade sonnolente che non conoscono il traffico, se non quello del solitario passaggio di qualche auto targata Slo.

Il gruppo si dirige verso Malchina. Una breve sosta davanti al monumento ai caduti sloveni a Precenicco. Incrociamo il confine.

I Claps camminano divisi in gruppetti: quelli col passo lesto improvvisano brevi fughe e poi aspettano il resto dei compagni in prossimità dei bivi, fino a quando il camminatore con la mappa tridimensionale non fa la sua comparsa indicando la retta via.

Lo spettacolo del Carso si svela a ogni passo, appena l’occhio si allarga sui prati oppure scende a esplorare il fondo delle doline.

La fattoria ci invita sotto il glicine alla lunga sosta per il pranzo. Il venticinque aprile è festa per gli italiani, il parcheggio è pieno di auto.

Mangiamo un panino, beviamo una birra e poi ci rincamminiamo lungo l’antica via Gemina, solchiamo sentieri di millenni.

Prima abbiamo camminato in Slovenia, ora siamo in Italia, ma è questione di metri. 

A Koisče ci aspetta Aleš Pernarcič, che è il presidente degli apicoltori di Trieste, fa parte del Gal (gruppo di azione locale) del Carso e si occupa del recupero della landa carsica. Aleš è apicoltore, le sue arnie applicano il metodo razionale, qui si fa un miele speciale, di acacia, maraska (ricavato dalle ciliegio canino) e di altri fiori che maturano in condizioni speciali solo qui.

Poi dalla dolina siamo risaliti a Medeazza per il meritato spuntino e riposo. Domani marciamo verso Gorizia: seguiteci!

Tappa 4 – 25 aprile – Da Pliskovica a Medeazza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *