Piazza Unità ore 8:15, uno sparuto gruppo di due viandanti in attesa…questo il prologo della nuova edizione del cammini dei Rolling Claps.
Alla spicciolata, baci ed abbracci, re-incontri e nuovi ingressi. Chi si era lasciato un anno orsono con un arrivederci, chi si approccia per la prima volta. Si parte con lo smarrimento del prezioso strumento elettronico che contiene le mappe gps del cammino.
I prossimi giorni saranno tutti a cavallo del confine per la prima tappa del periplo del FVG.
A bordo del “delfino verde” 15 persone traghettano fino a Muggia dove la sindaca e una cerimonia informale ci affidano la pergamena che testimonia l’inizio della avventura.
Pronti via, fermi al bar…il cammino è solo una parentesi che interrompe le pause. Attraversiamo Santa Barbara e il valico di Rabuiese.
Camminare per i Claps è un ossimoro; è prendersi il tempo senza dare importanza ai tempi; è viandanza che genera contingenza. È domandarsi e provare a capire se alcune pause sono migliori di altre.
Frasca e freccia rossa Osmiza di Vignano; intorno alle 13:00, sotto una pergola, il tagliere e fiasco sono gli strumenti adatti per pianificare al meglio la traccia gps e verificare l’invio della newsletter periodica. Attraversiamo la zona umida dei laghetti di Noghere, fino a Prebenico.
Il tiglio di Crogole del XVIII secolo, offre l’ombra prima dell’ultimo km ed è riparo nelle sue cavità per i premi di una caccia al tesoro per i bimbi della frazione.
La sera ospiti dell’Associazione Alpinistica Slovena di Trieste SPDT. Di fronte a qualche bottiglia di Terrano e ad un generoso ed indiavolato bucatino, italo-sloveno il volto del confine e di quelli che provano a confonderlo.

Tappa 1 – 22 aprile – Da Muggia a Bagnoli

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